Pinacoteca





Il caffè di notte
Van Gogh
settembre 1888
olio su tela; 70 x 89
New Haven, Yale University Art Gallery



Non è fra i più famosi del maestro, questo dipinto, ma molto mi ha colpito per l'atmosfera melanconica che lo pervade.
Ho frequentato in gioventù sale da biliardo ed a volte ho "respirato" quell'aria di sgomento, quasi angoscia, che attanaglia la gola quando sono scarsamente frequentate.
In questo dipinto vi sono due uomini accasciati sul tavolo, alla destra, forse in preda all'alcool, forse in contemplazione della propria solitudine. Fanno il paio con le figure incupite sulla sinistra.
Molto ha colpito la mia fantasia il personaggio al centro, in bianco, con le mano sui fianchi, non in tasca: un cameriere? un avventore? un giocatore annoiato? Guarda il panno verde, ma non gioca...un abbandono?
Il biliardo al centro della scena, una stecca abbandonata: una resa? tre bilie in attesa di un "colpo" che mai non arriva... L'atmosfera tetra è vieppiù aggravata dai colori contrastanti e cupi delle pareti..
Incuriosito, ho fatto delle ricerche su questo quadro, ed ho trovato una corrispondenza di Van Gogh con il fratello.

Ve la riporto integralmente:
"Ho cercato di esprimere con il rosso e il verde le terribili passioni umane. La sala è rosso sangue e giallo opaco, un biliardo verde in mezzo, quattro lampade giallo limone a irradiazione arancione e verde. C'è dappertutto una lotta e un'antitesi dei più diversi verdi e rossi, nei piccoli personaggi di furfanti dormienti, nella sala triste e vuota, e del violetto contro il blu".

Critici sapienti commentano: "Van Gogh scrive del ruolo emotivo ricoperto dal colore nella sua pittura e a proposito in questo quadro sembra rinunciare alla resa della luce degli impressionisti per tornare all'esaltazione dei sentimenti forti espressa dal colore di Delacroix"
Ma in simili arzigogoli io non mi addentro, rimango al livello delle mie emozioni.
Ecco per finire, nel fondo una porta, il punto più luminoso del quadro (anche della luce dei tre lampadari).
Quella è il passaggio che porta fuori, via dalla sala, dalla solitudine. La luce è fuori, la vita è fuori..... La porta.. unica speranza.. per sfuggire al mondo triste della sala......