LA MITOLOGIA GRECA
La parola mito (dal greco mythos) equivale a favola, quindi narrazione favolosa
di esseri ideati come divini o più che umani: di dei o di eroi. La mitologia dunque è la scienza delle antiche favole proprie d'una etnia o di una nazione , le raccoglie, le collega, cerca di interpretarle e di capire, nello studio delle loro origini, l'animo degli nomini che le immaginarono.
La sua origine è nello spirito stesso dell'uomo primitivo e si evolve e si trasforma con lui.
A lei hanno attinto la letteratura e le arti figurative dell'antichità classica, del Rinascimento, dei secoli successivi, fino alla metà dell'Ottocento: e ancora oggi la mitologia greca è un punto di riferimento essenziale di tutta la cultura classica.
Dall'età della poesia epica di Omero, anima tutto il nostro universo: il cielo, gli astri, il mare, i monti, i fiumi, le sorgenti, i boschi, vi attingono ancora il loro dramma e la loro vita. Una moltitudine di dei e semidei, divenuti simboli, partecipa alle vicende degli uomini con il carattere meraviglioso e le facoltà divine proprie dell'immortalità dei personaggi.
Il mito comincia a vivere in noi così dal periodo infantile delle emulazioni sino a raggiungere l'età adulta, traguardo e compimento delle nostre aspirazioni.
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| Ma anche gli Dei abbisognano di una dimora, ed allora cosa di meglio di un' elevata cima che domini il mondo allora conosciuto?
La Grecia, patria dei miti e degli eroi, è dominata da un monte della Tessaglia: l' Olimpo... quindi più che naturale che fra le nubi della sua vetta fu allocata la reggia, dimora di ZEUS e di sua moglie ERA e di molte altre divinità che facevano corona alla coppia regale, vivendo serenamente e nutrendosi di nettare di ambrosia.
Erano queste infatti il cibo e la bevanda che mantenevano immortali e sempre giovani le loro membra e che EBE, dea della giovinezza, figlia di Zeus e di Era, porgeva loro aggirandosi graziosa e leggera intorno alla loro mensa.
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