Tiziano


(Pieve di Cadore 1490 ca. - - 27/08/1576, Venezia)
Al secolo Tiziano Vecellio,fu artista preminente della scuola veneziana e una delle figure chiave nella storia dell'arte occidentale. A quanto sembra. Iniziò la sua formazione artistica con Gentile e Giovanni Bellini.
La sua prima opera risale al 1508, quando gli fu commissionata l'affresco, con Giorgione, dell'esterno del Fondaco dei Tedeschi a Venezia, opera di cui rimangono pochi frammenti. Tu influenzato da Giorgione, tanto che risulta controversa l'attribuzione di alcuni dipinti del primo decennio del 500 (L'adultera e il Concerto campestre , un tempo unanimemente attribuito a Giorgione, ma ora riferito a Tiziano o a una collaborazione tra i due.
Suoi, certi e datati e sono i tre affreschi con i Miracoli di sant'Antonio da Padova. In queste scene narrative, le vaste figure sono rappresentate in paesaggi descritti in modo quasi impressionistico. Nei quadri successivi, corpi e materia assunsero una densità e uno splendore sempre più sensuali, le inquadrature nel paesaggio divennero più realistiche, i colori sfumati e intensi ma armoniosi, come nelle Tre età dell'uomo (1513 ca) e in Amor sacro e profano (1515 ca.). La svolta stilistica culminò nei tre Baccanali per il duca di Ferrara Alfonso d'Este, tra il 1518 e il 1522 (Offerta a Venere, Baccanale degli Andrii e Bacco e Arianna). Gli stessi elementi di sensualità e monumentalità si ritrovano nelle composizioni sacre dell'epoca, come nella potente Assunta (1516-1518), nella chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, dove si affermò come il massimo pittore veneziano. Con la Pala Pesaro per la stessa chiesa, (1518-1526), Tiziano adottò un tipo di composizione che evocava il movimento e l'infinito che divenne punto di partenza del barocco.
Nel 1516 fu nominato pittore ufficiale della Serenissima e gli furono commissionati ritratti da regnanti e artisti. Inizialmente sognanti, come l'Ariosto della National Gallery di Londra, assunsero presto una maggiore corposità e divennero sia immagini idealizzanti di una forma nobiliare sia acuti ritratti psicologici; caratteristico ne fu il taglio a mezza figura e con le mani in vista, come in Uomo dal guanto (1520). Ritrasse i duchi di Urbino, Ferrara, Mantova, Carlo V (1532-33), il papa Paolo III, Federigo Gonzaga (1526). Gli sfondi neutri dei primi ritratti furono talvolta sostituiti da elementi scenici sapientemente disposti, rimasti capisaldi del ritratto formale fino ai nostri giorni.
Da Il ratto di Europa (1559-1562), le forme perdettero gradualmente la loro solidità, mentre il colore divenne più intenso. Ancora più inquietanti sono Apollo e Marsia (1570-1576) e Ninfa con pastore (1574) dove la pennellata turbolenta, della quale non si troverà l'equivalente fino al Novecento, cancella quasi completamente la forma. Gli ultimi quadri mitologici di Tiziano, che egli stesso chiamava "poesie", sono tra le più formidabili rappresentazioni mai rese della potenza irresistibile e primordiale della natura.
Contemporaneamente dipinse una serie di soggetti religiosi, nei quali introdusse, spesso su sfondi bui, la stessa dissoluzione progressiva della forma in colore e luce. Ne sono esempi l'Annunciazione (1560-1565) e il Cristo coronato di spine (1570 ca). In queste opere Tiziano usava la smaterializzazione per esprimere una visione del mondo che oltrepassava le apparenze fisiche, un fatto sorprendente nel contesto dell'arte rinascimentale e che culminò nella Pietà, dipinta per la propria cappella funebre e rimasta incompiuta per la morte dell'artista. La sua opera influenzò in modo permanente la pittura europea e si colloca in una tradizione diversa da quella lineare e sculturale della scuola fiorentina.


Adorazione di Venere
Allegoria della prudenza
Ariosto
Annunciazione
Adorazione della Trinità
Autoritratto
Baccanale di Arianna
Bacco e Arianna

Battesimo di Cristo
Caino e Abele
Caino uccide Abele
Cardinale Pietro Bembo


Concerto campestre
Incoronazione di spine
Diana e Atteone
Suicidio di Lucrezia


Ecce homo
Famiglia Vendramin
Flora
Il tributo

Il supplizio di Marsia
Jacopo da Strada
L'Assunta

La pietà
Madonna con
Bambino e Santi
Maria Maddalena penitente
Noli me tangere

Pala Pesaro
Paolo 3° e nipoti Farnese
S. Marco e Santi
S. Gerolamo nel deserto
S. Giovanni Battista
Sacra Famiglia
Salomè e la testa del Battista
Uomo con guanto
Venere allo specchio
S. Venere e Adone
Vergine con Bambino e Ss. Etienne, Jerome e Maurice
Venere di urbino
Venere Cupido ed organista
Il ratto di Europa
Le tre età dell'uomo

Amor sacro e Amor ptofano







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