Tintoretto


(Pieve di Cadore 1490 ca. - - 27/08/1576, Venezia)
(Venezia 1518-1594), Al secolo Jacopo Robusti è uno dei principali artisti del secondo Cinquecento. La sua opera ispirò lo sviluppo dell'arte barocca. Soprannominato Tintoretto in allusione alla professione del padre, tintore di panni di seta, studiò per breve tempo con Tiziano, che presto lo licenziò dalla sua bottega: l'ostilità tra i due grandi artisti sarebbe continuata per tutta la vita. A differenza di Tiziano, Tintoretto visse e lavorò esclusivamente a Venezia. La sua immensa produzione era interamente destinata alle chiese, alle confraternite, ai governanti della città e allo stato veneziano. Nel primo decennio della sua attività (1538 ca. - 1548) Tintoretto, si ispirò ai manieristi fiorentini,a Michelangelo, dai quali Tintoretto apprese metodi di disegno e di composizione delle figure. Contemporaneamente, da Andrea Schiavone imparò un modo molto libero di applicare il colore in ampie superfici appena abbozzate. La maturità artistica è segnata dal Miracolo di San Marco (1548), dipinto per la Scuola Grande intitolata al santo: gli scorci audaci, le illusioni spaziali e la luce irreale, che aumenta l'effetto teatrale della composizione, si intrecciano creando una travolgente impressione di spontaneità. Nei decenni seguenti, il suo stile aumentò di espressività e intensità. La mole di lavoro rese necessario l'aiuto di molti assistenti, tra i quali spiccano i figli Marietta e Domenico, i cui interventi spesso si distinguono a fatica da quelli del maestro. Nelle opere della maturità emergono i forti contrasti di luce (il colore in quanto tale assume un'importanza relativa), i punti di vista eccentrici, gli scorci estremi e i gruppi vistosamente coreografici, che accentuavano la drammaticità degli eventi raffigurati, come l'intervento sovrannaturale presente nelle tre tele dedicate alla vita di san Marco ( 1562- 1566) o nell'Ultima Cena (1594) e in numerose tele di soggetto biblico con le quali decorò le pareti e i soffitti della Scuola Grande di San Rocco tra il 1564 e il 1587. Queste ultime rappresentano la più grande impresa pittorica della sua carriera e una delle meraviglie della pittura rinascimentale. Quasi altrettanto esteso è il ciclo di dipinti realizzati per il Palazzo Ducale, culminante nell'immensa tela del Paradiso (1588-1590), dove tuttavia l'ispirazione del maestro cede il passo agli interventi degli allievi. La predilezione di Tintoretto per le composizioni diagonali che sembrano proiettarsi o spezzarsi nella profondità dello spazio, la padronanza di una luminosità dall'effetto teatrale, il dinamismo e l'emotività del suo stile furono ripresi dai pionieri dello stile barocco, quali il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens e i bolognesi Carracci.


Adamo ed Eva
Adorazione dei pastori
Alvise Cornaro
Autoritratto
Cristo risorge
Cristo con Marta e Maria
Erezione del
serpente di bronzo

Conversione di S.Paolo
Cristo sul mare di Galilea

Susanna e i vecchioni
Francesco 2* alla battaglia del Taro


Cristo davanti
a Pilato
Il miracolo di S. Marco
La SS Trinità


Le Grazie e Mercurio
L'Assunta
Leda e il cigno
Liberazione di Arsinoe

L'origine della Via Lattea
L'ultima cena
L'ultima cena bis
Nascita di
S.Giovanni Battista
Resurrezione di Cristo
Le nozze di Caana
Ritrovamento del cosrpo di S. Marco
S.Giorgio e il drago
Trafugamento del corpo di S. Matteo
Venere ed Adone
S. Cristofaro
Venere, Vulcano e Marte
Caino ed Abele
Crocifissione







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