Andrea Mantegna


Andrea Mantegna (Isola di Carturo, Padova 1431 - Mantova 1506), Maestro nella rappresentazione di scorci e prospettive, offrì importanti contributi alle tecniche compositive della pittura rinascimentale. Figlio adottivo e apprendista del pittore Francesco Squarcione di Padova, sviluppò un profondo interesse per l'antichità classica. L'influenza della scultura classica e quella del suo contemporaneo Donatello è evidente nelle sue rappresentazioni della figura umana, le cui forme si distinsero per solidità, espressività e perfezione anatomica.
Il primo significativo riconoscimento venne da una serie di affreschi sulle vite di San Giacomo e San Cristoforo nella la cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani (1449-1457; gravemente danneggiati durante la seconda guerra mondiale). La Pala di san Zeno (1457-1459, Chiesa di San Zeno, Verona; Musée des Beaux-Arts, Tours; Louvre, Parigi), comprende sei tavole che per la prima volta esprimono lo stile personale dell'artista: alla monumentalità classica, all'impianto rigorosamente prospettico delimitato da elementi architettonici, alla plasticità dei soggetti e all'estrema cura dei particolari si aggiunge una nuova visione di insieme della composizione. Nel 1459, a Mantova,fu pittore ufficiale della famiglia Gonzaga. Il suo capolavoro è la decorazione della Camera degli Sposi (1465-1474, Palazzo Ducale, Mantova), dove l'arte della prospettiva illusionistica toccò uno dei più alti vertici espressivi. Il tema di fondo che unisce le diverse scene è il paesaggio.
Nel Trionfo di Cesare (1489 ca., Hampton Court Palace, Londra), composto da nove dipinti di uguale misura, i forti contrasti di colore mettono in rilievo il disegno molto incisivo. A Roma, per papa Innocenzo VIII, dipinse la cappella del Belvedere (oggi distrutta).
Nel 1490 tornò definitivamente a Mantova presso i nuovi regnanti Francesco Gonzaga e Isabella d'Este. La Madonna della Vittoria (1496, Louvre, Parigi), testimonia il continuo rinnovamento dell'artista attraverso una diversa pastosità del disegno che servirà da esempio alla realizzazione delle pale del XVI secolo. Tra le opere eseguite per lo studiolo di Isabella si ricorda il Parnaso (1497, Louvre), una pittura allegorica in cui il classicismo di Mantegna esprime il suo stile secco e preciso all'interno di una visione illusoriamente realistica. Il Cristo morto (Brera, Milano),(v. Pinacoteca) sembrerebbe appartenere all'ultimo periodo dell'artista, quando i suoi quadri tendono a esprimere il senso assoluto della verità.
Mantegna ebbe un notevole influsso sugli artisti dell'Italia settentrionale e servì da modello ad Albrecht Dürer, che con le sue incisioni fece conoscere il Rinascimento italiano in Germania




Agonia nel giardino
La camera degli sposi
Camera degli sposi tondo soffitto

Cristo morto
Crocifissione
Redentore

Giuditta e Oloferne
San Giorgio
San Sebastiano

Madonna con Bambino
Madonna della Vittoria
Morte della Vergine

La Sacra Famiglia
Presentazione al tempio
Pala di San Zeno
Parnaso
Sansone e Dalila
Trittico Madonna con Santi







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