Giorgione


Giorgione (Castelfranco Veneto 1478 circa - Venezia 1510) - Al secolo Giorgio o Zorzi da Castelfranco. Sulla sua breve carriera, morì di peste poco più che trentenne, ci sono poche e sporadiche notizie. E' controverso anche la località di nascita. Appassionato di musica e poesia, frequenta gli ambienti umanisti e i salotti delle migliori famiglie veneziane. Nella sua opera sono evidenti le influenze di Giovanni Bellini, Durer e Leonardo. Il suo stile, caratterizzato da un sempre maggiore predominio del colore sulla linea e la composizione, costituirà una delle cifre più caratterizzanti della pittura veneziana e sarà di esempio per molti artisti fra i quali anche Tiziano.
I suoi soggetti sono vivi, e il colore domina sul significato oscuro delle opere fantastiche. Figure e paesaggi sono armoniosamente amalgamati, all'interno di una realtà dalle mille sfumature.
Nelle opere giovanili, come l'Adorazione dei pastori (Washington, National Gallery), la Giuditta (San Pietroburgo, Ermitage) e la Sacra Conversazione (Venezia, Gallerie dell'Accademia), Giorgione manifesta una spiccata attenzione alla luce e ai toni sfumati che compendia le coeve esperienze venete e toscane.
Nei dipinti più maturi, nella pala con la Madonna col Bambino e i santi Liberale e Giorgio (Castelfranco, Veneto) e nelle due tavolette degli Uffizi con La prova di Mosè e Il giudizio di Salomone, il paesaggio e la magia evocativa della natura cominciano a prendere il sopravvento, fino a dominare completamente la figura umana, come accadrà nei capolavori successivi, la Tempesta (Venezia, Gallerie dell'Accademia) e i Tre filosofi (Vienna, Kunsthistorisches Museum). Nel 1508 Giorgione realizza un ciclo di affreschi per il Fondaco dei Tedeschi, di cui è rimasto solo un frammento che rappresenta un nudo femminile (Venezia, Gallerie dell'Accademia). Di grande suggestione sono i ritratti, fra i quali ricordiamo il Doppio ritratto Borgherini (Vienna, Kunsthistorisches Museum), e il Ritratto di capitano con scudiero (Firenze, Uffizi), di attribuzione incerta. Nelle ultime opere, Venere (Dresda, Gemäldegalerie), Concerto (Firenze, Galleria Palatina) e Concerto campestre (Parigi, Louvre), la tavolozza e di conseguenza le attribuzioni si mescolano con quelle dell'allievo Tiziano.


Il giudizio di Salomone
La vecchia

Mosè e la prova del fuoco
Ritratto di giovane sposa
Le tre età

Giuditta
Concerto campestre
Pala Castelfranco
I tre filosofi
La tempesta

Madonna con Bambino

Sacra conversazione



Venere




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