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Paul Gauguin

(Parigi, 7 giugno 1848 – Atuana Hiva-Oa-isole Marchesi, 8 maggio 1903)

Accolto tra gli impressionisti, Gauguin gettò le basi del "sintetismo" ispirandosi alle stampe giapponesi e all'arte primitiva e rifiutando la prospettiva; dette la preferenza ai colori violenti e ad un marcato contorno delle figure; fu anche il precursore di quel movimento pittorico sviluppatosi tra il 1898 e il 1908 che prese il nome di "fauvismo".
I suoi genitori furono Clovis Gauguin, un giornalista antimonarchico, e Aline Marie Chazal.
Dopo un anno dalla sua nascita la sua famiglia si trasferisce in Perù a causa dell'ascesa al potere di Napoleone III; durante il viaggio il padre muore e la madre trova ospitalità presso dei parenti a Lima'.
Tornato in patria a sette anni, studia ad Orléans e poi a Parigi, in collegio. Nel 1865 s’imbarca come cadetto su un mercantile per il Sudamerica. Viaggia per mare nei successivi due anni e partecipa alla guerra franco-prussiana del 1870. Alla fine del conflitto, nel 1871, s’impiega come agente di cambio e comincia anche a dipingere. Negli anni successivi conosce Pissarro e Cézanne e si lega al gruppo impressionista, partecipando ad alcune mostre del movimento. Nel 1883 lascia il suo lavoro, e si trasferisce a Rouen in casa di Pissarro. In seguito ad una maturazione artistica che lo porta a considerare come fondamentali le esperienze artistiche “primitive”, inizia una serie di spostamenti che lo condurranno dall’Europa al Sudamerica fino ai domini francesi delle Isole Marchesi.
Nel 1886 è per la prima volta in Bretagna, a Pont-Aven, dove torna nel 1888 dopo un viaggio in Martinica. L’esperienza bretone è fondamentale per l’elaborazione del cosiddetto “sintetismo”, uno stile che il critico contemporaneo Albert Aurier definirà tipico di un’arte “idealista, simbolista, sintetica, soggettiva e decorativa”; alla base del sintetismo sono la conoscenza delle stampe giapponesi, il primitivismo espressivo della scultura bretone, il colore piatto e il “cloisonnisme” delle vetrate gotiche. Esempio fondamentale delle conclusioni sintetiste è il dipinto La visione dopo il sermone del 1888.
Dopo un breve soggiorno ad Arles, ospite di van Gogh, e a Le Pouldu, a partire dal 1891 soggiorna a più riprese a Tahiti, dove colora di esotismo il suo già accentuato, eclettico primitivismo, elaborato anche sulla conoscenza “fotografica” delle pitture egizie, delle sculture del Partendone e di Borobodur. La vita nel paradiso ritrovato dell’Oceania non sarà comunque così edenica, ma segnata da malattie, da un tentativo di suicidio e - nelle Isole Marchesi, dove si trasferisce nel 1901 - da un periodo di detenzione per aver istigato gli indigeni alla ribellione.
Muore a Hiva Oa nel 1903.
La sua esperienza artistica, fondamentale per i contemporanei nabis, influenzerà anche la ricerca dei fauves e degli espressionisti tedeschi del gruppo dei Brücke.

Opere
(cliccare sul titolo)

Anna la giavanese Autoritratto Autoritratto presso il Golgota
Autoritratto con cappello Ave Maria Caffè di Arles
Cavalieri sulla spiaggia Come sei gelosa Contadine bretoni
Da dove veniamo chi siamo dove andiamo Donna tahitiana Due donne tahitiane con mango
Due donne tahitiane sulla spiaggia Fonte miracolosa Giardino d'inverno
Giardino sotto la neve Giocondità Girasoli
I maiali Idillio tahitiano Il cavallo bianco
Il Cristo giallo Il giorno di Dio L'oro dei loro corpi
La donna del re La perdita della verginità La stiratrice
La visione dopo il sermone La vita e la morte Le donne con cavallo bianco
Les Alicamps Lo spirito dei morti veglia M. Lou Lou
Maternità Natura morta con mandolino Natura morta con fan
Natura morta con tre cagnolini Nudo di donna che cuce Nudo di spalle
Paesaggio bretone Racconti barbari Sola
Stai aspettando una lettera Una donna maori Una fattoria in Bretagna
Vegetazione tropicale Villaggio tahitiano Vincent Van Gogh








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