(Candia -Grecia- 1541 --- Toledo-Spagna- 1614)
Al secolo Dominikos Theotokopulos. Nel 1560 si recò a Venezia, dove lavorò nella bottega di Tiziano. Le prime opere mostrano il suo lento affrancarsi dalla figurazione bizantina, attraverso la lezione tizianesca, e le influenze di Bassano e soprattutto di Tintoretto. Nel 1570 dopo un soggiorno a Parma in cui approfondì la conoscenza del Parmigianino, si recò a Roma e nel 1576 si stabilì definitivamente in Spagna, a Toledo, centro culturale del Paese.
Colori dissonanti, figure allungate, luci livide e accecanti, spazi stravolti e lontanissimi da qualsiasi prospettiva traducono in pittura il carattere visionario della mistica spagnola del tempo. Sono di questi anni "S. Francesco che riceve le stimmate", "Le Maddalene", i "S. Pietro in penitenza", che preludono al Sogno di Filippo II" ca. 1579 e al "Martirio della legione tebana" 1580-82, entrambi all 'Escorial e al celeberrimo "Entierro del conde de Orgaz" del 1586-88, considerato il capolavoro in assoluto della pittura manierista a Toledo nella chiesa di S. Tomè. Con il "Battesimo del Cristo" a Madrid nel Prado, ha inizio una serie di pale d'altare, eseguite fra il 1596 e il 1600, in cui El Greco portò all'estremo il verticalismo esasperato delle figure.
La rappresentazione tutta spirituale del volto e della figura umana caratterizzata anche i ritratti del decennio successivo. Intorno al 1610 si data una serie di opere che nulla più hanno di reale: le figure sono ormai fiamme spasmodiche che si stanno contro i fondi e paesaggi metafisici: "veduta di Toledo" e "l'Apertura del quinti sigillo" a New York nel Metropolitan Museum.
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