Giuseppe Cesari
detto il Cavalier d'Arpino


(Arpino 1568 - Roma 4 Luglio 1640)

Già da giovinetto si trasferì nella Capitale per essere allievo del Pomarancio (Cristoforo Roncalli), sotto la cui guida nel 1583 fu addetto alla decorazione delle Logge Vaticane.
In proprio eseguì le decorazioni del Chiostro di Trinità dei Monti, del Palazzo del Quirinale e su commissione del Cardinale Farnese le decorazioni (andate nel tempo distrutte), della chiesa di San Lorenzo in Damaso (1588).
Si recò quindi per un breve soggiorno a Napoli ove affrescò il coro della Certosa di San Martino (1589), lasciato incompiuto.
Tornato a Roma eseguì tele per S. Luigi dei Francesi nella Cappella Oliati in Santa Prassede, e nella sala dei Conservatori in Campidoglio. (Opere commissionate dal papa Clemente VIII).
Nel 1600 affresca l' Ascensione nel transetto di San Giovanni in Laterano, sempre in quegli anni assume la direzione dei lavori di decorazione musiva della cupola di San Pietro, successivi sono gli affreschi della villa Aldobrandini a Frascati e tra il 1605 e il 1612 quelli della Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore. Dal 1635 sempre nel Palazzo dei conservatori esegue il Ratto delle Sabine, l' Istituzione della Religione e la Fondazione di Roma, tra il 1635 e il 1640, quest'ultimo, anno della sua morte nella città papalina. Furono questi i lavori che lo imposero all’attenzione dei nobili e dei cultori dell’arte del tempo e gli procurarono conseguentemente richieste di opere da parte della nobiltà romana, nonché dall’imperatore Rodolfo II e dai sovrani di Spagna e di Francia.
Fu nominato Cavaliere da Clemente VIII.
Presso la sua bottega si formarono grandi pittori tra i quali, nell’ultimo decennio del XVI secolo, il Caravaggio.

Opere
(cliccare sul titolo)

Adorazione dei Magi Arcangelo Michele e gli angeli ribelli Diana cacciatrice
La vittoria di Tullio Ostilio sui Veii e Fidena Tota pulchra Madonna con Bambino fra S. Giuseppe e S. Teresa
Passione di Cristo Andromeda e Perseo Pomona e Vertumnus
S. Onofrio al Gianicolo S. Chiara e l'assedio di Assisi Pala in Santa Maria di Loreto








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