KissDesign Websets - Ensembles et kits graphiques


Bernardo Bellotto

(Venezia, 30 gennaio 1721 – Varsavia, 17 ottobre 1780)

Figlio di Lorenzo e Fiorenza Canal, la sorella di Antonio, detto il Canaletto, presso il quale iniziò la sua carriera di pittore. Nel 1738, a soli sedici anni, egli risulta associato alla fraglia, la corporazione dei pittori di Venezia. I suoi esordi si confondono dunque con la produzione della bottega dello zio materno, considerato già all’epoca il maggiore pittore di vedute esistente.
A diciannove anni, nel 1741, sposa a Venezia Elisabetta Pizzorno. Già alla fine degli anni Trenta, riesce a crearsi un proprio spazio, e, nel 1739, dipinge delle vedute per il quarto duca di Carlisle, Henry Howard. Lavorò nella città lagunare in modo continuativo solo dal 1739 al 1742, per poi intraprendere una serie di lunghi viaggi europei.
Dopo un esordio esplicitamente canalettiano, cominciano a emergere i propri caratteri distintivi, densi di novità luministiche che lo porteranno a creare i suoi caratteristici cieli freddi e trasparenti, le atmosfere terse e meno dorate rispetto al capobottega. La grande opera Il Canal grande da palazzo Foscari verso la Carità, oggi a Stoccolma, che commemora la visita di Federico Cristiano di Sassonia, gli consente di entrare in contatto con Augusto III, elettore di Sassonia e re di Polonia.
Nel 1742, visita Roma, sostando per qualche tempo a Firenze, Lucca e Livorno, e dal 1744 non risulta più iscritto alla fraglia dei pittori veneziani. Dopo una sosta a Milano e in altre località lombarde, esegue per Carlo Emanuele III due vedute di Torino, e nel 1746 è attivo a Verona. L’anno successivo parte per Dresda, dove riceve, nel 1748, il titolo di pittore di corte. Per undici anni si dedicherà alle vedute della città, e, in seguito alle difficoltà causate dalla guerra dei Sette anni, si trasferisce a Vienna, dove risiede dal 1759 al 1761. Qui dipinge alcune grandi vedute per Maria Teresa, e, successivamente, passa al servizio, in Baviera, di Massimiliano III.
Nel 1761 torna in Sassonia, e, tra le altre opere, documenta con accurato realismo i resti della Kreuzkirche, distrutta dalla guerra. Nel 1767 si trasferisce definitivamente a Varsavia, con la carica di pittore di corte. Qui esegue le sue ultime vedute, caratterizzate da una più fredda analisi descrittiva e dallo spiccato carattere documentario, elementi che prevalgono sulla fantasia delle vedute giovanili.

Opere
(cliccare sul titolo)

Ponte vecchio sull'Arno - Firenze Campo S. Stefano Campo S. Giovanni e Paolo
Capriccio con Colosseo Dresda sull'Elba La Freyung a Vienna
Mercato vecchio in direzione della Kreuzkirche Palazzo reale a Torino Piazza della Signoria a Firenze
Piazzetta Tevere con Castel Sant'Angelo Varsavia e la Vistola

Verona e il Ponte Nuovo








indietro HOME avanti