Le sue opere mostrano leggerezza e grazia, una luminosa eleganza di colori pastosi e freddi distesi a larghe pennellate. La sua chiarezza compositiva lo pone tra i più importanti rappresentanti della cultura pittorica arcadica e rococo.
Protagonista di un filone figurativo di scene di vita quotidiana del “popolino”, le "bambocciate", mostrate all'aristocrazia, sua prima committente, non tralasciando i temi sacri tra cui San Gregorio Nazianzeno, una Gloria di putti, un San Francesco da Paola e La Gloria di san Bernardo
Le sue nature morte e i suoi quadri di genere documentano la vita della borghesia parigina,e autodidatta, fu profondamente influenzato dai maestri olandesi del Seicento. La sua opera, in contrasto con i temi storici ed eroici e le festose scene rococò, prediligeva soggetti semplici e scene di vita quotidiana.
La sua pittura mostra elementi di sensibilità protoromantica, con atmosfere quasi da romanzo gotico.
Dopo una serie di lavori in patria e a Palestrina, Corvi cominciò ad ottenere importanti commissioni a Roma, per Palazzo Borghese, Palazzo Doria Pamphili, San Marco e il Palazzo dei Conservatori.
Noto anche con il soprannome di Spagnolo, autodidatta, nelle sue opere si notano una calda umanità ed un linguaggio emotivo e umanamente partecipe, in netto contrasto con lo stile elegante, nutrito di classicismo del suo tempo.
Fu uno dei più esperti pittori toscani del XVII e XVIII secolo.Le sue opere si trovano nei più importanti cicli decorativi fiorentini dell'epoca come nel Complesso di San Firenze. Notevole il grande affresco sul soffitto del salone al primo piano nella Villa Medicea di Poggio a Caiano.
L'artista non mira, nelle sue pitture, a risultati di nitida percezione, ma propone un'interpretazione del dato reale soggettiva ed evocativa, realizzando immagini di città evanescenti e irreali; raggiungendo a volte una sensibilità definibile pre-romantica, grazie allo sfaldamento delle forme e a malinconiche penombre.
Allievo di Carlo Maratta, fu aggregato all'Accademia di San Luca nel 1724; nel biennio 1736-1738 fu anche Principe dell'istituzione.
Oltre a importanti commissioni romane ottenne anche di lavorare per importanti corti italiane (i Savoia) ed europee (Giovanni V del Portogallo).
Tipico rappresentante dell'accademismo di stampo arcadico della pittura romana del XVIII secolo, Agostino Masucci fu il maestro di Stefano Pozzi e, soprattutto, di Pompeo Batoni.
Noto come l'Abate Ciccio, considerato uno degli artisti che meglio incarnarono la cultura tardo-barocca in Italia, si formò presso la bottega del padre Angelo, a Nocera, rifacendosi dapprima alle opere di Francesco Guarino e successivamente, resosi autonomo nello stile cominciò a guardare con interesse alla pittura scenografica e fantasiosa di Luca Giordano ed a quella tenebrista di Mattia Preti.
Discendente da una delle più importanti famiglie veneziane che elessero due dogi
Conosciuto con il soprannome "Orizzonte", pittore fiammingo, si specializzò in paesaggi italiani ed in particolar modo della campagna romana. L’orizzonte e l’ultimo piano sono caratteristiche importanti nei suoi paesaggi, da qui il suo pseudonimo.
E' considerato il più importante pittore rococò. Ebbe una grande influenza sui suoi successori, incluso François Boucher e Jean-Honoré Fragonard.
Caratteristici sono i soggetti della "comédie italienne" prendendo spunto da soggetti teatrali e popolari.
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