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ALTRI 1700


Jacopo Amigoni
(???, 1682 – Madrid, 1752)

Le sue opere mostrano leggerezza e grazia, una luminosa eleganza di colori pastosi e freddi distesi a larghe pennellate. La sua chiarezza compositiva lo pone tra i più importanti rappresentanti della cultura pittorica arcadica e rococo.

Afrodite e Adone
Bacco e Arianna
Giunone riceve la testa di Argos
Venere disarma Cupido
Venere e Adone
Antonio Amorosi
(Comunanza, 1660 – Roma, 5 ottobre 1738)

Protagonista di un filone figurativo di scene di vita quotidiana del “popolino”, le "bambocciate", mostrate all'aristocrazia, sua prima committente, non tralasciando i temi sacri tra cui San Gregorio Nazianzeno, una Gloria di putti, un San Francesco da Paola e La Gloria di san Bernardo

Bambino che disegna
Fanciulli con cesta di carciofi
Interno con tre duonatori
Ritratto di giovane scultore
Jean-Baptiste-Siméon Chardin
(Parigi 1699-1779)

Le sue nature morte e i suoi quadri di genere documentano la vita della borghesia parigina,e autodidatta, fu profondamente influenzato dai maestri olandesi del Seicento. La sua opera, in contrasto con i temi storici ed eroici e le festose scene rococò, prediligeva soggetti semplici e scene di vita quotidiana.

Autoritratto
Il calice d'argento
Il cestino con le fragole di bosco
La zuppiera d'argento
Ritorno dal mercato
Domenico Corvi
(Viterbo, 1721 – Roma, 1803)

La sua pittura mostra elementi di sensibilità protoromantica, con atmosfere quasi da romanzo gotico. Dopo una serie di lavori in patria e a Palestrina, Corvi cominciò ad ottenere importanti commissioni a Roma, per Palazzo Borghese, Palazzo Doria Pamphili, San Marco e il Palazzo dei Conservatori.

Autoritratto
Gedeone ed il miracolo del vello
Glorificazione di Andrea Doria
Il trionfo delle arti
Madonna con Bambino
Giuseppe Maria Crespi
(Bologna, 14 marzo 1665 - Bologna, 16 luglio 1747)

Noto anche con il soprannome di Spagnolo, autodidatta, nelle sue opere si notano una calda umanità ed un linguaggio emotivo e umanamente partecipe, in netto contrasto con lo stile elegante, nutrito di classicismo del suo tempo.

Cardinale Prospero Lambertini
Ecuba acceca Polinestore
Enea, Sibilla e Caronte
La Cresima
La spulciatrice
Anton Domenico Gabbiani
(Firenze, 13 febbraio 1652 – 22 novembre 1726)

Fu uno dei più esperti pittori toscani del XVII e XVIII secolo.Le sue opere si trovano nei più importanti cicli decorativi fiorentini dell'epoca come nel Complesso di San Firenze. Notevole il grande affresco sul soffitto del salone al primo piano nella Villa Medicea di Poggio a Caiano.

Glorificazione della famiglia Corsini
Il ratto di Ganimede
Musicanti
Pacificazione di Cosimo il Vecchio - Caiano
San Marco evangelista
Francesco Lazzaro Guardi
(Venezia, 5 ottobre 1712 – Venezia, 1 gennaio 1793)

L'artista non mira, nelle sue pitture, a risultati di nitida percezione, ma propone un'interpretazione del dato reale soggettiva ed evocativa, realizzando immagini di città evanescenti e irreali; raggiungendo a volte una sensibilità definibile pre-romantica, grazie allo sfaldamento delle forme e a malinconiche penombre.

Arco fantastico con figure
Il doge sul Bucintoro
Miracolo di un Santo dominicano
Muzio Scevola di fronte a Porsenna
Notturno lagunare
Agostino Masucci
(Roma, 1691 - 19 ottobre 1758)

Allievo di Carlo Maratta, fu aggregato all'Accademia di San Luca nel 1724; nel biennio 1736-1738 fu anche Principe dell'istituzione. Oltre a importanti commissioni romane ottenne anche di lavorare per importanti corti italiane (i Savoia) ed europee (Giovanni V del Portogallo). Tipico rappresentante dell'accademismo di stampo arcadico della pittura romana del XVIII secolo, Agostino Masucci fu il maestro di Stefano Pozzi e, soprattutto, di Pompeo Batoni.

Annunciazione
Storie di S. Benedetto - lunetta 3
Madonna e S. Nicola da Tolentino
Principe Camillo Rospigliosi
Sposalizio fra James e Clementina
Francesco Solimena
(Canale di Serino, 4 ottobre 1657 – Napoli, 3 aprile 1747)

Noto come l'Abate Ciccio, considerato uno degli artisti che meglio incarnarono la cultura tardo-barocca in Italia, si formò presso la bottega del padre Angelo, a Nocera, rifacendosi dapprima alle opere di Francesco Guarino e successivamente, resosi autonomo nello stile cominciò a guardare con interesse alla pittura scenografica e fantasiosa di Luca Giordano ed a quella tenebrista di Mattia Preti.


Allegoria del Regno
Autoritratto
Didone ed Enea
Giuditta
Mosè salvato dalle acque
Giandomenico Tiepolo
(Venezia, 30 agosto 1727 – Venezia, 3 marzo 1804)

Discendente da una delle più importanti famiglie veneziane che elessero due dogi
(Jacopo Tiepolo e Lorenzo Tiepolo), era figlio di Giambattista Tiepolo con cui collaborò. E' un grande innovatore rispetto al padre e al suo tempo, sia per la novità nella scelta dei temi sia per lo spirito ironico e la grafia nervosa del tratto pittorico.

Carnevale
Cavallo di Troia
Cristo alla colonna
Maschere del carnevale
Minuetto
Pulcinella
Jan Frans Van Bloemen
(Anversa 1662 - Roma 1749)

Conosciuto con il soprannome "Orizzonte", pittore fiammingo, si specializzò in paesaggi italiani ed in particolar modo della campagna romana. L’orizzonte e l’ultimo piano sono caratteristiche importanti nei suoi paesaggi, da qui il suo pseudonimo.

Ascensione di Cristo
Capriccio belvedere
Paesaggio con figure
Paesaggio romano
Paesaggio romano 2
Jean Antoine Watteau
(Valenciennes, 10 ottobre 1684 - Nogent-sur-Marne, 18 luglio 1721)

E' considerato il più importante pittore rococò. Ebbe una grande influenza sui suoi successori, incluso François Boucher e Jean-Honoré Fragonard. Caratteristici sono i soggetti della "comédie italienne" prendendo spunto da soggetti teatrali e popolari.

Divertimento campestre
Imbarco per Citera
La toilette
La famiglia di Mezzettino (maschera)
Ninfa con satiro








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