Pinacoteca
I contemporanei



Emilio
Scanavino

Genova, 25/2/1922 - Milano,28/11/1986.

Alla fine degli anni 30 frequenta il liceo artistico e nel 1942 si iscrive alla facoltà di architettura di Milano, ma è richiamato alle armi. L’8/9/1943 abbandona l’esercito e si rifugia sulle montagne della Liguria, dove rimane fino alla fine del conflitto. Nel 1946 sposa Giorgina Graglia, conosciuta al liceo artistico, che gli darà due figli, Sebastiano e Paola. Risale al 1950 la prima presenza alla Biennale di Venezia, ed anche nel 1954, 1958, 1960, 1966. In questi anni entra in contatto e stringe amicizia con Fontana, Capogrossi, Jorn, Corneille, Matta, Appel, Lam, ed ancora Dova, Crippa, Baj, Dangelo, Fabbri. Determinanti nel 1957 i primi contratti con i mercanti Carlo Cardazzo e Peppino Palazzoli, che gli consentono di dedicarsi esclusivamente all’arte. Nel 1958 si trasferisce a Milano con la famiglia. Nel 1962 acquista una casa a Calice Ligure dove allestisce lo studio ed un laboratorio per la ceramica. Tra le sue mostre personali, si ricorda la grande mostra antologica del 1973 nella Kunsthalle di Darmstadt, trasferita nello stesso anno a Venezia a Palazzo Grassi e, nel 1974, a Milano a Palazzo Reale.


1984 La festa 2 - olio su tela

1960 Come fuoco della cenere - olio su tela
1981 Alfabeto senza fine - olio su tela
1955 La festa - olio su tela
1982 Le ombre - olio su tela

1984 Il disco - olio su tela

1984 La larva - olio su tela

1952 Il rituale - olio su tela